Font Roja Natural Park
Riserva protetta di 2.298 ettari con foresta mediterranea di querce, pini e specie rare vicino ad Alcoy e Ibi. Il suo picco più alto, Serra del Menejador con 1.356 metri, offre vedute panoramiche; fauna come gatti selvatici abitano quest'area ben conservata dichiarata nel 1987.
Il Parco Naturale del Carrascar de la Font Roja protegge una delle macchie di bosco mediterraneo meglio conservate della Comunitat Valenciana, a cavallo fra i territori di Alcoy e Ibi. La Generalitat lo dichiarò parco naturale il 13 aprile 1987. Oggi copre circa 2.298 ettari e comprende l'allineamento montuoso dell'Alt de Sant Antoni, il Carrascal de la Font Roja e la Teixereta.
Il bosco più vivo della Comunitat Valenciana
È considerato lo spazio naturale con la maggiore biodiversità di tutta la Comunitat Valenciana: le specie catalogate sono oltre 2.400. Il punto più alto, la Serra del Menejador, tocca i 1.356 metri e apre la vista su tutta la comarca dell'Alcoià. Nel bosco vivono il gatto selvatico, la genetta, il tasso e il cinghiale. Sulle pareti rocciose del Carrascal nidificano rapaci come l'aquila del Bonelli e il gufo reale.
Nel cuore del parco sorge il santuario della Mare de Déu dels Lliris, patrona di Alcoy; l'eremo attuale fu avviato nel 1886 e inaugurato nel 1891. Intorno al santuario, fra sentieri ben segnalati e aree picnic, si concentra la parte più frequentata dalle famiglie. Chi cerca escursioni più impegnative sale invece al Menejador o affronta gli anelli più lunghi nel resto del parco.
La Font Roja si raggiunge senza difficoltà da Alcoy e si abbina bene ad altre mete del comune, come il Museo Archeologico Camilo Visedo Moltó o il Ponte di Sant Jordi. Se cercate un altro spazio naturale in zona, la Sierra de Mariola si trova dall'altra parte della città.
Domande frequenti
Si entra gratis nel parco?
Sì, l'accesso al parco naturale è libero.
È una buona idea con bambini?
Sì: intorno al santuario ci sono sentieri facili e aree picnic, mentre la salita al Menejador è più impegnativa.
Qual è il periodo migliore per visitarlo?
La primavera, per la fioritura e le temperature miti, anche se il bosco resta piacevole pure in autunno.
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