Sala del Consell
Edificio del tardo XVI secolo che ospitava le sessioni del consiglio comunale e l'archivio locale. Costruzione chiave del patrimonio civile che esemplifica l'amministrazione medievale della località benissera.
La Sala del Consell nacque alla fine del Cinquecento, in piena espansione economica per Benissa. Lo scopo era preciso: farne un almudín, il magazzino-mercato dove si compravano e si vendevano grano e altri cereali, sulla vecchia via principale del paese.
Da mercato del grano a municipio
Nei secoli l'edificio ha cambiato mestiere più volte. Ha ospitato le sedute del consiglio comunale e l'archivio locale, ma anche il carcere e altri uffici amministrativi, diventando di fatto la casa comunale; già nel Novecento è stato scuola unica e poi accademia di liceo, prima di perdere quella funzione educativa. Lo stile è rinascimentale e si riconosce dalle grandi arcate in pietra, che danno all'insieme una monumentalità insolita per un edificio civile di queste dimensioni.
Oggi la sala è stata adattata a centro di interpretazione della città: un percorso che ripercorre la storia di Benissa dal Neolitico all'arrivo dell'acqua corrente e al boom turistico del Novecento. Si trova in pieno centro storico, a due passi dalla chiesa della Puríssima Xiqueta e dal resto del centro storico di Benissa. Difficile visitarla da sola: entra naturalmente nello stesso giro fra i monumenti del paese.
Domande frequenti
La visita alla Sala del Consell è gratuita?
No, l'ingresso al centro di interpretazione è a pagamento, a differenza di altri punti del centro storico.
Per che cosa fu costruito l'edificio?
Come almudín, il magazzino-mercato dove nella Benissa del Cinquecento si comprava e si vendeva il grano.
Che cosa si vede all'interno?
Un percorso espositivo sulla storia di Benissa, dal Neolitico allo sviluppo turistico del Novecento, dentro un edificio rinascimentale dalle grandi arcate in pietra.
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