Museo Arqueológico José María Soler
Ospita oggetti iberici e romani, con enfasi sul Tesoro di Villena: pezzi di oro, argento, ferro e ambra di valore inestimabile. Uno dei ritrovamenti più importanti d'Europa.
Per oltre sessant'anni il Museo Archeologico José María Soler ha raccolto, nell'antico palazzo comunale rinascimentale di Villena, i materiali che l'archeologo a cui è intitolato aveva scavato lungo tutta la sua carriera. Nel 2019 ha chiuso i battenti per trasferire le collezioni nel nuovo Museo di Villena (MUVI). La sede è aperta dal 2026 nell'edificio dell'antica Electro Harinera Villenense, una fabbrica di inizio Novecento riconvertita a uso museale.
Il Tesoro di Villena
Nell'ottobre del 1963, durante alcuni lavori in centro, saltò fuori un bracciale d'oro di quasi mezzo chilo. Soler, allora commissario locale per gli scavi archeologici, decise di scavare il punto da cui il pezzo proveniva, la Rambla del Panadero, nella Sierra del Morrón; il 1º dicembre dello stesso anno individuò il resto del complesso, nascosto dentro un recipiente di ceramica. Il Tesoro di Villena mette insieme circa dieci chili d'oro fra undici ciotole, ventotto bracciali, tre bottiglie e altri pezzi minori, ai quali si aggiungono tre bottiglie d'argento e un bracciale di ferro. Venne occultato circa tremila anni fa ed è considerato uno dei complessi di oreficeria preistorica più importanti d'Europa. Nell'agosto del 2026 gran parte dei pezzi d'oro è stata rubata dal museo in un colpo notturno, e sul complesso originale è tuttora aperta un'indagine di polizia.
Un museo più ampio
Il nuovo edificio fonde la collezione archeologica con quella dell'ex Museo Etnografico Jerónimo Ferriz, oltre cinquemila pezzi sulla vita rurale di Villena fra Ottocento e Novecento. Anche il percorso archeologico si è allargato: materiali del Paleolitico e del Neolitico, reperti iberici come la Dama de Caudete e l'Arracada de la Condomina, ritrovamenti romani e medievali del territorio. A questi si affiancano gli oggetti del sito di Cabezo Redondo, il villaggio dell'età del Bronzo che completa il racconto di Villena prima dell'arrivo di iberi e romani.
Si gira in poco più di un'ora ed è una buona carta per una giornata di pioggia, fra i migliori musei della provincia. A pochi minuti a piedi restano il Castello de la Atalaya e il Museo Festero.
Domande frequenti
Il Museo Archeologico di Villena si visita gratis?
No, l'ingresso al museo è a pagamento.
Si può vedere il Tesoro di Villena originale?
Non per intero: nell'agosto del 2026 la maggior parte dei pezzi d'oro del Tesoro è stata rubata in un colpo al museo. Alcuni pezzi d'argento non sono stati portati via e restano esposti; il resto della collezione del MUVI è regolarmente aperto al pubblico.
Si chiama ancora Museo José María Soler?
Il nome storico resta legato alla collezione, che dal 2026 si vede però nel nuovo Museo di Villena (MUVI), nato dalla fusione degli ex musei archeologico ed etnografico della città.
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