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Polop

Cosa vedere a Polop

📍 ~44 km da Alicante

Polop si alza su un colle della Marina Baixa, a 262 metri di quota e una quindicina di chilometri dalla costa, con il massiccio del Ponoig a chiudere l'orizzonte a ovest e il fiume Guadalest a segnare il confine con la vicina Callosa d'en Sarrià. I suoi poco meno di 6.000 abitanti si dividono fra un centro storico compatto, arrampicato in salita sotto i resti di un castello arabo, e l'espansione più recente ai suoi piedi: un paese dell'entroterra dove il patrimonio islamico e quello cristiano convivono con una fontana che, da sola, porta qui buona parte dei visitatori.

Dal castello di al-Andalus alla signoria cristiana

Il Castello di Polop fu costruito all'inizio del XII secolo sullo stesso colle che oggi ospita il paese ed era l'insediamento fortificato andalusí più importante della comarca. Nel 1271 lo conquistarono le truppe di Giacomo I e il re cedette la piazzaforte al cavaliere Bertrán de Belpuig; passò poi ai Fajardo, che mantennero la signoria fino a fine Ottocento. La fortezza vide scontri durante le rivolte moresche di Al-Azraq nel XIII secolo. Si combatté di nuovo qui ai tempi della Germanía, quando un gruppo di moriscos vi si asserragliò. Parte delle strutture venne smontata per ricavare le pietre dell'eremo del paese: oggi restano tratti della doppia cinta muraria, una cisterna sotterranea e i ruderi di una torre quadrata che si ritiene il nucleo originario della fortificazione.

La Fuente de los Chorros e l'eredità di Gabriel Miró

Nel cuore del centro storico, la Plaza de los Chorros mette insieme il municipio, la chiesa di San Pedro e una fontana cresciuta nel tempo: nata nel 1855 con undici cannelle, salita a cento nel 1965, arrivata alle 221 attuali con il rifacimento del 1976, alimentata dalle sorgenti del Terrer e del Garrofer. A pochi passi, il Museo Casa Gabriel Miró ricorda lo scrittore alicantino, che passò lunghi periodi in paese per la salute della figlia Clemencia e lo ritrasse in Años y leguas. La casa che ospita il museo non è quella in cui visse Miró, andata perduta, ma conserva oggetti personali donati dalla sua famiglia. Chi preferisce l'aria aperta sale sul Monte Ponoig, il massiccio di quasi 1.200 metri che sovrasta il paese, fra pinete e alcuni dei migliori punti panoramici vicino ad Alicante.

🚆 Come arrivare da Alicante

Polop è nell'entroterra della Marina Baixa, a circa 50 chilometri dalla città di Alicante e a due passi da Callosa d'en Sarrià; stazione ferroviaria non ce n'è, quindi si arriva combinando strada, autobus o il TRAM metropolitano fino alla costa.

  • In auto, AP-7 o N-332 fino a Benidorm e poi CV-70: da Alicante città ci vogliono circa tre quarti d'ora.
  • In autobus, le linee regionali collegano Polop con Benidorm, La Nucía e Callosa d'en Sarrià lungo tutto l'arco della giornata.
  • Con il TRAM, la linea metropolitana di Alicante arriva fino a Benidorm; l'ultimo tratto si copre in autobus o in taxi.

Domande frequenti

La Plaza de los Chorros si vede gratis?

Sì: è una piazza pubblica in pieno centro storico, quindi la fontana dalle 221 cannelle si guarda liberamente a qualsiasi ora del giorno.

Quanto tempo serve per visitare Polop?

Due o tre ore bastano per girare con calma il centro storico, la Plaza de los Chorros, il Museo Casa Gabriel Miró e i resti del castello. Chi vuole salire sul Monte Ponoig deve invece mettere in conto buona parte della giornata, a parte.

Polop funziona come gita di un giorno da Alicante o da Benidorm?

Sì. Da Benidorm sono poco più di mezz'ora in auto e dalla città di Alicante una cinquantina di minuti, il che lascia spazio per abbinare altri paesi vicini della Marina Baixa come Callosa d'en Sarrià.

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