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Xàbia

Cosa vedere a Xàbia

👥 30.131 abitanti 📍 ~75 km da Alicante

All'estremità settentrionale della Marina Alta, fra i due promontori di Cap de Sant Antoni e Cap de la Nau, Jávea si divide in tre nuclei dal carattere ben diverso: il porto peschereccio di Aduanas del Mar, il centro storico costruito due chilometri nell'entroterra con la tosca, la pietra locale, e la zona dell'Arenal, affacciata sulla spiaggia di sabbia. Questa distanza fra paese e mare ha una ragione precisa: per secoli si viveva lontano dalla costa per ripararsi dalle incursioni dei pirati barbareschi, e al porto si scendeva solo per pescare. Oggi il comune conta poco più di 30.000 abitanti e circa 25 chilometri di litorale, uno dei più lunghi della Marina Alta.

Storia

Intorno a Jávea restano tracce di coltivazioni di epoca andalusí, quando la zona era ancora in mano musulmana, ma il comune vero e proprio nasce dopo la conquista cristiana del 1244, quando Giacomo I annesse la comarca al regno in seguito alla capitolazione di Denia; il titolo di villa, con giurisdizione propria, arrivò nel 1397. La Chiesa di San Bartolomé, iniziata nel 1513 in gotico isabellino, nacque come chiesa-fortezza: muri spessi e poche aperture, pensati per fare da rifugio in caso di attacco. È tutelata come Bien de Interés Cultural, il massimo grado di protezione del patrimonio spagnolo, dal 1931. Per tutto l'Ottocento e fino ai primi del Novecento l'economia locale ruotò intorno all'esportazione dell'uva passa moscatel, essiccata al sole sui ribassos — i terrazzamenti in pietra a secco che si vedono ancora nell'entroterra — e intorno alla cava di tosca, sfruttata finché non venne vietata nel 1972 per tutelare il litorale.

Cosa vedere

Le vedute più ampie sul Mediterraneo e sul massiccio del Montgó — parco naturale dal 1987, condiviso con il vicino comune di Denia — si aprono dal Cap de Sant Antoni e dal vicino Cap de la Nau, che ha il suo punto panoramico. La costa alterna spiagge di sabbia, come quella dell'Arenal, e cale rocciose dall'acqua trasparente. La più fotografata di tutte è la Cala de la Granadella, chiusa fra falesie coperte di pini. Vicino al porto restano i ruderi di alcune terme romane conosciute come Baños de la Reina, mentre il mercato comunale è ancora il riferimento per il pesce e i prodotti dell'orto locale.

Ogni 24 giugno le Fogueres de Sant Joan aprono l'estate con un falò per quartiere. Nella terza settimana di luglio arrivano invece le feste dei Moros y Cristianos, mori e cristiani, che si chiudono a fine mese con un torneo di scacchi viventi dichiarato festa di interesse turistico nazionale.

🚆 Come arrivare da Alicante

Jávea è a poco più di 90 chilometri da Alicante, all'estremo nord della provincia: in auto la strada più diretta è l'AP-7 fino all'uscita di Gata de Gorgos o di Benissa, poi una provinciale fino alla costa, per circa un'ora e mezza di viaggio. Il TRAM Metropolitano non arriva fino al paese, ma la sua linea per Denia ferma a Gata de Gorgos, da dove restano pochi minuti di autobus o taxi. Ci sono anche corriere dirette dalla stazione di Alicante, che evitano il cambio ma sono più lente dell'auto.

🏖️ Spiagge

Domande frequenti

Quanto ci vuole per arrivare a Jávea da Alicante?

In auto poco più di un'ora lungo l'AP-7; con i mezzi pubblici i tempi si allungano, perché al tram o all'autobus va aggiunta una seconda coincidenza fino alla costa.

Jávea è una buona meta con i bambini?

Sì, soprattutto la spiaggia dell'Arenal, di sabbia e con acqua bassa; le cale rocciose a sud, come la Granadella, sono più indicate per bambini già capaci di nuotare bene.

Qual è il periodo migliore per visitare Jávea?

Primavera e autunno hanno temperature miti e molta meno gente dell'estate, quando la popolazione si moltiplica e le cale più piccole si riempiono già in mattinata.

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