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Calp

Cosa vedere a Calp

📍 ~57 km da Alicante

Il profilo di Calpe è tutto nel Peñón de Ifach, una mole calcarea di 332 metri che entra dritta nel mare: secondo i geologi si è formata per il distacco di un frammento della vicina sierra de Oltá. Parco naturale dal 1987, il peñón ospita la Silene de Ifach, pianta endemica classificata dalla IUCN in pericolo critico, e sulla cima sono stati documentati i resti di un insediamento iberico del IV secolo avanti Cristo. Ai suoi piedi si apre la baia, chiusa fra i capi de la Fustera e de Toix. È un ancoraggio naturale ben riparato dal vento, usato come tale fin dall'antichità.

Dal sale romano alla pesca

I romani sfruttarono la zona per l'industria della salagione del pesce: ai Baños de la Reina si distinguono ancora i canali da cui entrava l'acqua e le vasche in cui il pescato veniva tenuto vivo prima della lavorazione. Dopo la conquista cristiana del XIII secolo il paese si raccolse attorno a un nucleo fortificato pensato per reggere agli attacchi berbereschi, e una parte di quelle mura medievali è ancora in piedi nel centro storico. La minaccia non era teorica. Nel 1637 un assalto corsaro portò via 315 abitanti, fra donne e bambini, deportati ad Algeri e tenuti prigionieri per anni. Attacchi del genere spiegano perché per secoli buona parte dei paesi costieri della comarca, non solo Calpe, abbia preferito arretrare verso l'interno.

Dal turismo delle origini a oggi

Per secoli l'economia locale è stata mandorla, uva passa, carrubo, pesca e sale. Il turismo si affaccia già negli anni Trenta, con l'apertura del parador e il soggiorno di Ernest Hemingway in paese; oggi quasi metà dei poco più di 27.000 residenti iscritti all'anagrafe è di origine straniera. Nel nucleo antico resistono la chiesa parrocchiale della Virgen de las Nieves e la Torre de la Peça, due riferimenti sopravvissuti all'offerta turistica più recente. La vita sociale, però, ruota ancora attorno alle feste di Mori e Cristiani di ottobre, in onore del Cristo del Sudor. E dal 1983 Calpe brucia anche le sue Fallas, con i monumenti che vanno a fuoco a metà marzo.

La costa alterna spiagge di sabbia, come quella di Levante, e cale rocciose dall'acqua trasparente nel tratto verso Moraira. Il contrasto fra litorale urbano e litorale aspro si coglie bene da uno qualsiasi dei sentieri che girano attorno al peñón. Entrambi i tratti sono a due passi dal centro storico, così un bagno e una passeggiata fra i vicoli antichi stanno comodamente nella stessa giornata.

🚆 Come arrivare da Alicante

Calpe dista una sessantina di chilometri da Alicante, 63 per la precisione, in piena Marina Alta. Il TRAM Metropolitano arriva in paese con la linea 9, che a Benidorm si aggancia alla linea proveniente da Alicante: il viaggio combinato si aggira sull'ora e mezza. In auto l'autostrada AP-7 avvicina le due località a poco meno di un'ora con traffico normale, mentre chi vuole evitare il cambio può contare sugli autobus di linea regolari, in servizio lungo tutta la giornata. Il comune non ha stazione ferroviaria, quindi tram e autobus restano le due alternative principali all'auto.

Domande frequenti

Si può salire sul Peñón de Ifach?

Sì, un sentiero segnalato porta fino a un mirador vicino alla cima. L'ultimo tratto passa per un tunnel scavato nella roccia e richiede una buona condizione fisica.

Il tram arriva fino a Calpe?

Sì, la linea 9 del TRAM Metropolitano ferma in paese e a Benidorm si collega al resto della rete verso Alicante.

Qual è il periodo migliore per visitare Calpe?

Primavera e autunno hanno le temperature giuste per camminare nel parco naturale; l'estate concentra invece l'afflusso maggiore sulle spiagge.

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