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Guadalest

Cosa vedere a Guadalest

👥 282 abitanti 📍 ~45 km da Alicante

Arroccato su una rupe calcarea a oltre 570 metri di altitudine, nell'entroterra della Marina Baixa e circondato dalle sierre di Aitana, Xortà e Serrella, El Castell de Guadalest conta poco più di 280 abitanti: è uno dei comuni più piccoli della Comunitat Valenciana, eppure ogni anno lo attraversano molte più persone di quante ci vivano. Il paese si legge in due tempi ben distinti, l'arrabal disteso ai piedi dello sperone e, in cima, il recinto murato di origine islamica, al quale si accede da un tunnel scavato nella roccia accanto al Portal de San José.

Storia

Il castello compare nei documenti già nel XIII secolo, quando nel 1293 Giacomo II lo concesse in feudo a Bernardo de Sarriá; passò poi alla Corona, e nel 1543 Carlo I attribuì a Sancho de Cardona il titolo di marchese di Guadalest, che avrebbe dato il nome alla signoria per secoli. Dopo l'espulsione dei moriscos — i musulmani convertiti — nel 1609, la valle venne ripopolata con coloni arrivati da altre parti del regno. L'aspetto di oggi, però, lo hanno deciso due catastrofi: il terremoto del 1644, che rovinò gran parte della fortezza, e l'esplosione del 1708, durante la Guerra di Successione, dopo la quale del Castillo de San José restarono in piedi poco più delle mura. Il complesso è dichiarato storico-artistico dal 1974 e il borgo fa parte dell'associazione Los Pueblos Más Bonitos de España.

Cosa vedere in paese

L'immagine di Guadalest che gira su tutte le cartoline della Marina Baixa è quella del campanile isolato: una torre a pianta quadrata, staccata dalla chiesa, piantata su una roccia sopra l'arrabal. Dentro le mura le antiche dipendenze signorili ospitano una fila di musei dai temi improbabili — dalle miniature alle saliere e pepiere, fino alle case delle bambole — e lì accanto si visitano la segreta che faceva da prigione e il piccolo cimitero scavato nella roccia della cima. Diversi punti panoramici, come quello della Plaça de Sant Gregori, si affacciano sull'invaso di Guadalest, un bacino costruito fra il 1953 e il 1971. L'acqua turchese contro il grigio della sierra è il contrasto che finisce in tutte le fotografie.

Fuori dalle ore di punta la valle cambia ritmo: i sentieri collegano Guadalest alle frazioni vicine e portano a punti panoramici naturali come il Penyó de l'Alcalà. L'economia del paese ruota ormai quasi solo intorno al turismo — ristorazione, negozi di pelletteria e i musei, che occupano buona parte delle case dentro le mura.

🚆 Come arrivare da Alicante

Guadalest sta nell'entroterra della Marina Baixa, poco più di un'ora di auto da Alicante: il percorso classico prende l'autostrada AP-7 verso nord e si innesta sulla CV-70 all'altezza di Callosa d'en Sarrià, da dove una strada di montagna piena di tornanti sale fino alla valle. In paese non arrivano né il treno né il TRAM, così con i mezzi pubblici si combina di solito il tram fino a Benidorm e poi un autobus di linea verso l'interno, mettendo in conto parecchio tempo in più rispetto all'auto. Quasi tutte le escursioni organizzate che partono dalla costa fanno tappa a Guadalest dentro un giro più ampio nell'entroterra montuoso della provincia.

Domande frequenti

Si paga per entrare a Guadalest?

Il paese e le sue strade si girano liberamente, mentre il recinto murato in cima — castello, segreta e la maggior parte dei musei — si visita a pagamento, con un biglietto unico che ne comprende diversi.

Quanto tempo serve per visitare Guadalest?

Due o tre ore bastano per percorrere con calma l'arrabal, salire al recinto murato e vedere due o tre musei; chi vuole anche camminare fino a un punto panoramico vicino o scendere all'invaso deve mettere in conto tempo a parte.

Guadalest è adatto ai bambini?

Sì, anche se i vicoli lastricati dentro le mura sono stretti e pieni di gradini, quindi scomodi con il passeggino; i musei delle miniature e delle case delle bambole di solito piacciono ai più piccoli.

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