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Ibi

Cosa vedere a Ibi

📍 ~32 km da Alicante

Ibi occupa una valle interna della provincia di Alicante, tra Alcoy e Jijona, a oltre 800 metri di quota, e per buona parte del Novecento è stata la capitale spagnola del giocattolo: nel periodo di massima attività qui lavoravano più di settanta fabbriche. Quel passato convive con una seconda tradizione, quella del gelato, che ha preso il testimone come motore economico quando il settore del giocattolo è entrato in crisi.

Dal giocattolo di latta al gelato artigianale

Tutto è cominciato in un laboratorio familiare di lattoneria: nel 1905 Rafael Payá Picó cedette l'attività ai tre figli, Vicente, Pascual ed Emilio, che la trasformarono in Payá Hermanos, la prima azienda del paese interamente dedicata ai giocattoli di metallo. Automobiline in miniatura, cucine giocattolo e biliardini ebbero un successo tale da attirare altri laboratori. Verso metà secolo Ibi formava con Onil, Castalla, Tibi e Biar la cosiddetta Valle del Giocattolo, e i giocattoli arrivarono a rappresentare circa l'80% dell'attività industriale locale. Poi la crisi petrolifera degli anni Settanta fece salire il prezzo della plastica e l'arrivo dei giocattoli cinesi chiuse buona parte degli stabilimenti: Payá e Rico, le due maggiori, abbassarono la saracinesca nel 1984. Nell'edificio storico della Payá, il Museo Valenciano del Giocattolo conserva diverse centinaia di pezzi di quel secolo di produzione. L'altra tradizione locale, il gelato, è più antica e non si è mai interrotta: a metà Ottocento alcuni ibensi che lavoravano a Madrid impararono il mestiere da un gelatiere italiano e lo unirono alla neve pressata nei pozzi della sierra. Nel 1892 Carlos Bornay fondò qui La Ibense Bornay, la gelateria più antica di Spagna, e per generazioni i gelatieri del paese partirono ogni estate a vendere gelato, horchata e acqua di limone per il resto del Paese: a quel mestiere itinerante è dedicata la Fuente del Gelador, un monumento in granito scolpito nel 1991.

Cosa vedere a Ibi oggi

In Plaza de los Reyes Magos sta il gruppo scultoreo che dà il nome alla piazza: i tre Re Magi in marmo bianco, oltre cinque tonnellate di peso, inaugurati il 5 gennaio 1975. L'autore è lo scultore granadino Aurelio López Azaustre. A due passi si alza la Chiesa della Transfigurazione del Signore, tempio neoclassico di fine Settecento con una cupola di tegole invetriate azzurre. Fuori dall'abitato, sulla strada verso la sierra, il Giardino Botanico della Stazione Biologica di Torretes mette insieme collezioni botaniche e un giardino medievale di piante medicinali, gestito con l'Università di Alicante. Se cercate una gita di un giorno da Alicante, Ibi condensa due mestieri, il giocattolo e il gelato, in una passeggiata a piedi per il centro.

🚆 Come arrivare da Alicante

Ibi è nell'entroterra della provincia, poco più di 40 chilometri dalla città di Alicante e una mezz'ora abbondante da Alcoy; non essendoci stazione ferroviaria, dalla capitale si arriva solo su strada o con l'autobus interurbano.

  • In auto, autostrada A-7 in direzione Jijona e Alcoy, poi la strada di accesso a Ibi: da Alicante città si impiega poco più di mezz'ora.
  • In autobus ci sono corse dirette dalla stazione degli autobus di Alicante fino a Ibi. Il viaggio dura circa un'ora e un quarto.
  • Chi arriva dall'entroterra della provincia può abbinare la visita a Jijona o ad Alcoy, due paesi vicinissimi via strada.

Domande frequenti

Perché Ibi è famosa?

Per decenni Ibi è stata il principale centro spagnolo di produzione di giocattoli: nel momento di massima attività contava più di settanta fabbriche. Entrata in crisi quell'industria, il primo posto nell'economia locale è passato al gelato artigianale, un mestiere che qui affonda le radici nell'Ottocento.

Si può visitare Ibi in giornata partendo da Alicante?

Sì. Ibi dista poco più di 40 chilometri dalla città di Alicante, una mezz'ora abbondante in auto o poco più di un'ora con l'autobus diretto, quindi centro storico e museo del giocattolo entrano comodamente in una sola giornata.

Ibi è una buona idea con i bambini?

Sì. Il Museo Valenciano del Giocattolo e il monumento ai Re Magi nell'omonima piazza sono i due punti che di solito li conquistano, e stanno entrambi in centro a pochi passi l'uno dall'altro.

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