Cosa vedere a Xixona
Jijona si raccoglie in una valle di montagna a 28 chilometri da Alicante, fra la Penya Migjorn e il passo della Carrasqueta, il valico che per secoli ha messo in comunicazione la costa con l'interno. Il centro storico segue la topografia del colle con vicoli stretti e in ripida salita: è l'impianto urbano lasciato dalla Jijona andalusa, che le fonti visigote citano già in occasione della creazione del vescovado di Denia e che sotto dominio musulmano si chiamava Uxonig. Solo nel XIII secolo Giacomo I la porta dentro la conquista cristiana. Il titolo di città arriva molto più tardi, nel 1708, da Filippo V, dopo anni convulsi: l'assedio del 1706 e la riconquista dell'anno successivo.
Dal colle al torrone
In cima al paese sta il Castello della Torre Grossa, alzato dagli almohadi fra la fine del XII secolo e l'inizio del XIII e poi ampliato dopo la conquista cristiana, quando entrò nella linea difensiva della frontiera meridionale. Oggi ne restano la torre e alcuni tratti della cinta muraria che la circondava. Sotto i cristiani venne costruita anche la chiesa di Nuestra Señora de la Asunción, fra XVI e XVII secolo, con la sobrietà tipica del gotico tardo di questa zona. La mandorla, invece, la tradizione la attribuisce agli insediamenti arabi ed ebraici: da lì, secoli dopo, sarebbe nato il torrone. Il primo documento che lo nomina è del 1484, ma è probabile che i laboratori artigiani lo preparassero già prima.
Torrone e gelato
Oggi qui si concentra buona parte della produzione nazionale di torrone, con diversi marchi storici del settore che hanno sede in paese, e il Museo del Torrone ripercorre tutta la lavorazione, dalla mandorla al confezionamento. Meno noto è che i maestri torronai facevano gelato già nel XVI secolo: sfruttavano le neviere della sierra per conservarlo durante l'estate, quando la domanda di torrone — dolce quasi esclusivamente invernale — scendeva a zero. Non a caso il paese conta oggi il maggior numero di gelatieri artigiani di tutta la Spagna. Testimone di quel mestiere è il Forn del Raval de la Peñita, un forno a legna di radice moresca documentato dal XVI secolo e ancora in funzione in pieno centro storico. Lo stesso valico di montagna collega Jijona ad Alcoy, l'altra grande città industriale dell'entroterra alicantino, a mezz'ora scarsa di strada.
🚆 Come arrivare da Alicante
Jijona dista appena 28 chilometri da Alicante: poco più di mezz'ora di strada, sia per la CV-70 sia per la vecchia N-340 verso l'interno. Una stazione ferroviaria non c'è. Restano quindi l'auto e l'autobus interurbano, che collega il paese con l'autostazione di Alicante più volte al giorno in circa un'ora — un po' più lento dell'auto, per via delle fermate intermedie.
- In auto, sulla CV-70 in direzione Jijona/Alcoy.
- In autobus interurbano diretto dall'autostazione di Alicante.
- Abbinata a una visita ad Alcoy, visto che le due località condividono lo stesso valico di montagna.
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CastelloCastillo de la Torre GrossaXixona — L'Alacantí (Alacant)Fortezza del XII secolo di origine almohade ubicata a 570 metri di altitudine.
- 🏛️MuseoMuseo del TurrónXixona — L'Alacantí (Alacant)
Istituzione dedicata al patrimonio tecnologico della produzione di torrone.
- ⛪Chiesa · GRATISIglesia de Nuestra Señora de la AsunciónXixona — L'Alacantí (Alacant)
Tempio rinascimentale di fine XVI secolo con campanile di pietra rematato da tetto con piastrelle bianche e verdi.
- 🗿Monumento · GRATISForn del Raval de la PeñitaXixona — L'Alacantí (Alacant)
Forno tradizionale a legna con radici moresca documentato dal XVI secolo, possibilmente originario del XV.
Domande frequenti
Il Museo del Torrone si visita gratis?
No, l'ingresso si paga, ma costa poco e alla fine del percorso è compresa una degustazione di torrone.
Jijona funziona come gita in giornata da Alicante?
Sì. È uno dei paesi dell'interno più vicini alla costa, e fra centro storico, castello e luoghi del torrone mezza giornata basta e avanza: non serve fermarsi a dormire.
Qual è il periodo migliore per andarci?
Dicembre è il mese di maggiore fermento, con la produzione di torrone a pieno regime prima di Natale, anche se il centro storico e il castello si visitano bene tutto l'anno.